Home » Esercitazioni-Corsi » ESERCITAZIONE 2010

ESERCITAZIONE 2010

 

Sapere come si soccorre il ferito trovato incosciente nel bosco con una frattura esposta; come si maneggia correttamente una motosega per abbattere un tronco; come ovviare ad un'improvviso allagamento ai piedi di un argine durante una piena; come liberare un corso d'acqua dai materiali che ostacolano il deflusso. Sono solo alcune delle capacità oggi messe alla prova nella grande esercitazione congiunta della Protezione Civile e dalla Croce Rossa Italiana. È infatti nel vivo l'esercitazione in svolgimento a Solbiate Olona con la Protezione Civile zona 3 e della Croce Rossa di Busto Arsizio e Gorla Minore. Circa duecento volontari hanno preso e prenderanno parte alle simulazioni di intervento.
L'esercitazione, la maggiore da otto anni, imponente e realistica, vede diciotto gruppi e circa centosettanta volontari pernottare in loco ed impegnarsi in svariate attività formative e simulazioni d'intervento. Ad organizzarla sono i coordinatori dei gruppi comunali d'intervento della Zona 3 della Provincia di Varese (che include Valle Olona, Saronnese e Valdarno), che hanno per Comune capofila Vedano Olona. Scopo della "tre giorni", sondare e testare i punti deboli dei vari gruppi, i limiti delle loro competenze e capacità, per migliorare ulteriormente un servizio già solido e apprezzato. Non un'occasione formale, o una vetrina: tutt'altro. Tutto pratico e realistico.

Molto animata la mattinata che ha visto una settantina di persone, una ventina della CRI e una cinquantina ProCiv, prendere parte alla simulazione di soccorso in zone impervie. Prezioso il contributo dei "simulatori", veri e propri attori (in particolare quelli impiegati oggi venivano dalla CRI di Nova Milanese) truccati ad arte, con soluzioni spesso di grande impatto visivo ed emotivo, e in grado di calarsi perfetamente nella parte della persona bisognosa di soccorso. Con i volontari della Croce Rossa ad insegnare ai colleghi della Protezione Civile prima di tutto cosa non fare per non peggiorare le condizioni del ferito; come "stabilizzarlo"; e come lo si trasporta. «Un'ottima simulazione» commenta Mirco Gaio, referente CRI per la protezione civile. «Hanno preso parte diversi gruppi comunali, volutamente abbiamo esposto a queste situazioni soprattutto i "nuovi", spero che questo serva da stimolo a ripetere su scala più piccola queste esercitazioni congiunte e impratichirsi. lo scenario prevedeva sette feriti "barellati" e un'altra dozzina di persone agitate o sotto choc».
A coordinare i movimenti dei volontari coinvolti le radio, "di base" in una attrezzata centrale di comunicazione con capacità anche satellitare messa a disposizione dalla Croce Rossa: un container autonomo in tutto, con gruppi elettrogeni in grado di supportarlo per climatizzazione ed energia per giorni, in qualsiasi ambiente
Nel pomeriggio, altro scenario: la simulazione di un intervento idrogeologico, in questo caso il contenimento di un fontanazzo. Si tratta di una polla d'acqua che può erompere dal terreno, talora con grande violenza, durante esondazioni e piene, con il rischio di minare alla base gli argini e farne cedere intere sezioni. Imperativo dunque, in queste situazioni, saper agire alla svelta con il vecchio buon sistema dei sacchetti di sabbia e della catena umana, dopo aver provocato "l'alluvione", in questo caso, con una comune bocchetta idrica e il relativo tubo. Interessante novità per questi interventi, che comincia ad essere adottata qua e là, è un nuovo tipo di materiale, un preparato artificiale a base di silice, inerte e atossico, che per igroscopicità si gonfia a contatto con l'acqua e aiuta a contenere il flusso.
Non mancavano naturalmente le lezioni teoriche: ad esempio quelle propedeutiche allo scenario idrogeologico, o sull'uso della motosega, i dispositivi di sicurezza, i rischi e i diversi tipi di indumenti antinfortunistici.

In serata il clou dell'esercitazione, alla luce dei riflettori, con il recupero di bidoni e tronchi da un corso d'acqua in fondovalle Olona; sono infatti spesso le ostruzioni da materiali trasportati dalle piene ad esacerbare queste ultime, quando l'acqua, non trovando sfogo, invade le aree circostanti.

(articolo  "Varese news" )

 

SOLBIATE OLONA – In 200 per esercitarsi a soccorrere. Si è conclusa ieri, 17 ottobre, l'esercitazione di due giorni che ha coinvolto i volontari della zona 3 della Protezione civile, della Croce Rossa di Busto Arsizio e Gorla Minore.

CORSI E SIMULAZIONI

Simulazioni di intervento per imparare a gestire vari tipi di emergenze, ma anche brevi corsi per imparare a maneggiare strumenti che possono diventare molto utili in caso di incidenti o scenari difficili dal punto di vista idrogeologico, come la radio per coordinare i soccorritori o la motosega per aiutare a togliere di mezzo gli alberi abbattuti dalla furia delle acque durante un'alluvione.

IL PIU' REALE POSSIBILE

Diciotto gruppi di volontari, con Vedano Olona come comune capofila, che si sono confrontati con il recupero di feriti con fratture scomposte in mezzo al bosco (con figuranti truccati ad arte), bidoni di sostanze chimiche da recuperare in mezzo al fiume (in notturna), o su come arginare un "fontanazzo", fenomeno frequente durante le alluvioni nelle nostre zone, o la ricerca di dispersi, con le unità cinofile impegnate a tutto campo. E non si è trattato di lezioni teoriche: tutte esercitazioni pratiche e realistiche, per imparare ad usare attrezzature e ad affrontare le situazioni nel modo migliore possibile.
CF (articolo "Busto news")

 

clicca quì per le immagini, scattate dai volontari della Protezione Civile,di alcuni momenti dell'esercitazione.